In Gruppo Selleria Equipe, ogni progetto si fonda sulla precisione millimetrica e sullo studio rigoroso della biomeccanica. Ogni nostra sella è infatti il risultato di angolazioni calcolate e materiali testati per perseguire l’eccellenza. Eppure, sappiamo bene che l’equitazione non è solo una scienza: è un’emozione che non ha confini, un linguaggio sottile che spesso le parole non riescono a spiegare. Per questo abbiamo deciso di compiere un gesto coraggioso e insolito: abbiamo smesso di raccontarci solo attraverso la tecnica e abbiamo chiesto a chi sa guardare oltre la realtà di interpretare l'anima delle nostre creazioni.
Abbiamo così coinvolto sette giovani talenti del territorio: Elsa Bonato, Federica Carioli, Lucrezia Viperina, Michele Bruttomesso, Silvia Reginato, Alberto Tessa e Nicolò Boscato. Li abbiamo scelti perché sono giovani, dinamici e portatori di uno sguardo fresco, moderno e privo di preconcetti. A ognuno di loro è stata affidata una sella, come una tela bianca su cui proiettare il proprio immaginario.
Un progetto nato per incuriosire
Quello che è iniziato come un esperimento creativo è diventato un progetto corale che ha invaso i nostri spazi. Le tavole - alcune statiche, altre animate - hanno trasformato la nostra sede in una galleria d’arte contemporanea, decorando le pareti dello showroom e alcuni spazi comuni. Queste visioni sono diventate anche il cuore del nostro Calendario 2026, un omaggio dedicato ai nostri partner e fornitori per condividere con loro una prospettiva diversa, carica di energia e di quella "poesia del movimento" che spesso diamo per scontata.
Il primo capitolo: L’Universo Dressage
Nei prossimi giorni inizieremo a svelare questo percorso partendo dal mondo del Dressage. Abbiamo scelto di mostrare in parallelo come i due brand del Gruppo, Equipe e Amerigo, siano stati reinterpretati attraverso stili e colori diversissimi tra loro.
Per il brand Equipe, il fulcro della narrazione artistica è il nuovo Arcione RS (Revolutionary Soul). Gli illustratori hanno saputo cogliere l'essenza di questa innovazione - la leggerezza, l'apertura, la libertà di movimento - trasformandola in scenari onirici. C'è chi ha visto nella sella un mezzo per esplorare orbite spaziali e chi l'ha immersa in una natura vibrante, celebrando un dialogo fatto di respiri e istinto.
Parallelamente, per Amerigo, gli artisti si sono misurati con una selezione dei nostri Best Seller. Qui il focus si è spostato sulla biomeccanica che si fa arte: la sella non è più solo un oggetto tecnico, ma diventa l'architettura di un equilibrio perfetto, un ritmo essenziale che unisce cavallo e cavaliere in un abbraccio armonioso.
Perché uno sguardo diverso è necessario
Ogni artista ha lavorato su un modello specifico, estraendone un'allure magica e inaspettata. Vedere una sella trasformata in un elemento fantastico o in un simbolo di libertà assoluta ci ricorda che l’innovazione non è fine a se stessa, ma serve a nutrire la passione che ci spinge in sella ogni giorno.
Questo progetto ha colpito tutti, dai collaboratori ai nostri partner commerciali, per la sua capacità di comunicare l'eccellenza del Made in Italy con audacia e freschezza. Dopo il debutto dedicato al Dressage, il viaggio continuerà nei mesi successivi con le interpretazioni dedicate al mondo del Salto Ostacoli, completando un mosaico creativo che parla di noi in modo sicuramente diverso e mai banale.